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Da dove viene la pelota

15 ottobre 2026 · Sport

Una palla, un muro e tanta velocità: la pelota basca ha radici che risalgono al Medioevo.

Figlia del jeu de paume

Secondo l'Enciclopedia Britannica, la pelota discende dall'antico gioco francese del jeu de paume, in cui la palla si colpiva con il palmo della mano. Lo stesso gioco da cui, per un'altra strada, sono nati il tennis e i suoi parenti.

"These games arose from the old French game known as jeux de paume."
(Questi giochi sono nati dall'antico gioco francese chiamato jeu de paume.)

Encyclopaedia Britannica, voce "pelota"

Dalla rete al muro

Quando il jeu de paume perse popolarità, nelle comunità rurali dei Pirenei il gioco sopravvisse e cambiò forma: i Baschi smisero di giocare uno di fronte all'altro e iniziarono a lanciare la palla contro un muro. Nasceva così il frontón, il campo con una o più pareti che ancora oggi caratterizza la pelota.

L'arrivo della chistera

A metà Ottocento comparve la chistera, un guanto di vimini ricurvo che permette di afferrare e rilanciare la palla a velocità altissime. Le fonti non concordano sulla data esatta, ma ne attribuiscono l'invenzione a giocatori del Paese Basco francese intorno al 1850–1860. Con gli emigranti baschi la pelota arrivò poi in America Latina, nelle Filippine e negli Stati Uniti, dove è conosciuta come jai alai.

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Fonti